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ALCLI respira Africa.
Nella Casa di Accoglienza lunedì 9 marzo si è svolto l’incontro con la presidente di Afron – Oncologia per l’Africa Tittti Andriani e la Project Manager Alessia Massaro durante il quale sono stati presentati i risultati raggiunti nel 2025 con il progetto ABLE per il contrasto ai tumori infantili in Uganda, a cui l’ALCLI aderisce da circa 8 anni.
In Africa circa la metà bambini malati di linfoma di Burkitt, che in Occidente è altamente curabile, muore soprattutto perché solo il 2% dei tumori infantili viene diagnosticato in tempo per essere curato; il 98% dei casi viene purtroppo scoperto troppo tardi con conseguenze fatali per i bambini.
Nella struttura del ST. MARY’S LACOR HOSPITAL, in NORD UGANDA, AFRON con il sostegno anche dell’ALCLI ha avviato una serie di servizi importanti per i migliorare la sopravvivenza dei bambini affetti da Linfoma di Burkitt attraverso:
- – la sensibilizzazione della comunità sulla malattia;
- l’individuazione della malattia in una fase precoce, per poter garantire l’immediato ricovero in ospedale;
- il completamento delle cure chemioterapiche, con conseguente riduzione dell’abbandono delle cure dei
bambini; - la riduzione del rischio di malattie collaterali e di infezioni, che potrebbero causare il decesso dei bambini;
- il miglioramento delle capacità dei familiari nella gestione dei loro bambini una volta tornati a casa.
In soli 8 anni grazie ad Afron (www.afron.org) e ad ALCLI, l’incidenza di mortalità dei bambini dell’Uganda è scesa dal 46% al 24%.
In particolare nel 2025 sono state inserite le visite domiciliari per le donne malate oncologiche, molto costose visto la distanza dei villaggi dal centro urbano, è proseguito l’investimento sulla formazione del personale sanitario, sul diritto educativo garantendo ai bambini la permanenza a scuola anche durante e dopo la malattia oncologica.
I medici formati hanno incontrato molte comunità per fare sensibilizzazione, cura e formazione ed è stato rafforzato il servizio di follow up telefonico con le famiglie dei pazienti in cura, grazie alla donazione di cellulari.
Sono stati registrati due punti di debolezza:
- la diffusione di molti tumori oltre il burkitt per cui c’è il progetto finanziato;
- la continua richiesta di aiuto e supporto degli uomini con il tumore che non sono inseriti nella progettualità di Afron .
E’ stata condivisa poi la buona notizia del completamento dell’ospedale pubblico in una località dell’Uganda che consentirà cure mediche gratuite per molti pazienti.
La Dott.ssa Massaro ha illustrato attraverso meravigliose e commoventi foto, tutta l’attività del 2025 con i protagonisti stessi: i bambini e le donne che sono stati presi in cura.
Il Consiglio direttivo dopo l’accurata relazione e i significativi progressi anche nel 2025, ha confermato il sostegno al progetto ABLE per continuare a portare speranza ai bambini africani che meritano un’opportunità.




